Cotone più sicuro grazie alla chimica “ispirata dalla natura”

Il cotone è una delle fibre naturali più utilizzate al mondo. Ha però un limite noto: è altamente infiammabile. Per questo motivo, sia la ricerca accademica sia quella industriale stanno lavorando allo sviluppo di materiali capaci di ridurre la propagazione delle fiamme senza compromettere caratteristiche fondamentali del tessuto come comfort e traspirabilità.
Nel nostro gruppo di ricerca abbiamo recentemente pubblicato uno studio dedicato a questo tema, in cui proponiamo una soluzione basata su rivestimenti nanocompositi ottenuti combinando poliammidoammine (PAA) — polimeri derivati da α - amminoacidi naturali come glicina, arginina e acido glutammico — con montmorillonite, un’argilla naturale.
L’idea è quella di sfruttare le proprietà di entrambi i componenti:
- le PAA agiscono come ritardanti di fiamma intumescenti: durante la decomposizione termica rilasciano gas diluenti e formano una barriera protettiva quando il materiale è esposto al calore;
- la montmorillonite contribuisce creando uno schermo isolante che limita la diffusione di calore, massa e ossigeno.
Il risultato più interessante riguarda proprio l’interazione tra i due materiali: presi singolarmente, né le PAA né l’argilla riescon o a spegnere la fiamma nelle stesse condizioni sperimentali. Combinati insieme, invece, mostrano un chiaro effetto sinergico, inibendo l’innesco del cotone.
Studi come questo contribuiscono allo sviluppo di trattamenti ignifughi più sostenibili , basati su componenti ispirati alla chimica naturale e su minerali abbondanti.
Un passo in più verso tessuti più sicuri e tecnologie dei materiali sempre più responsabili